Quando si parla di piccoli prestiti a fondo perduto si sta trattando un finanziamento che viene reso disponibile dagli enti pubblici ed è destinato allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali (specialmente se hanno una spiccata anima innovativa o tecnologica).

E’ un prestito molto vantaggioso in quanto non richiede la restituzione del capitale e nemmeno degli interessi maturati. Di solito, ripetiamo, questi tipi di piccoli prestiti servono per avviare nuove iniziative imprenditoriali, per acquistare ciò che è necessario all’avviamento di una società o per la gestione del primo anno di vita dell’impresa, che è anche il più complesso.

Questi finanziamenti hanno come target, solitamente, i giovani, i disoccupati o le donne.
All’interno del bando emesso dal ministero dell’economia possiamo trovare ulteriori informazioni. Ad esempio può essere erogato solo se l’attività viene ad esistere in un determinato contesto o in una determinata regione, se la persona che lo richiede non ha proprietà, se la Comunità Europea ha dettato determinati parametri. C’è da dire che i prestiti a fondo perduto possono esistere anche in una forma leggermente diversa: a fondo perduto parziale.

Chicago 1920 SOI DACH

Spesso questi piccoli prestiti personali vengono erogati con una formula che prevede la restituzione parziale del finanziamento quando l’attività avrà superato l’avviamento, in poche parole una sorta di mutuo meno invasivo. Per poter conseguire questi tipi di agevolazioni è necessario presentare domanda quando il bando è in vigore e mostrare un piano di business che sia funzionale, preciso, dettagliato e realistico. Bisogna comunicare agli enti la propria idea e saranno loro, con persone esperte nel settore, a valutare la validità e la coerenza della vostra idea.

Il consiglio è quello di provare sempre a presentare un’idea valida quando sono aperti bandi come questi in quanto i finanziamenti a fondo perduto sono un’ottimo spunto per poter iniziare la propria attività. Verificate attentamente se rientrate nei requisiti richiesti, di solito basta essere giovani, chiamate qualche amico che sappia preparare un business plan e aderite il prima possibile a queste iniziative. Certo dovrete competere con altre idee di altri giovani, ma chissà che la vostra non sia la migliore.

E,in un momento in cui la disoccupazione giovanile viaggia intorno al 40%, essere imprenditori o, comunque, dare spazio alle proprie idee per uscire fuori dagli schemi rappresenta un’occasione più