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Siamo in Veneto, a Mestre, sono le ore 14.00. questi autobus che fra poco vedrete nel video che segue attendono i profughi che arrivano dalla Libia. Una volta che saranno saliti sui vari bus, gli immigrati verranno poi smistati in tutte le varie province venete.

Ci sono nigeriani, ganesi, senegalesi e etiopi. Si mettono in fila con un braccialetto bianco al polso associato ad una cartella clinica che serve ad identificarli. Dall’inizio dell’anno sono arrivati oltre 21.000 profughi, 13.500 solo nell’ultima settimana. Per trasferirli dalla Sicilia al Veneto vengono pagati degli autisti rumeni. Gli autobus su cui salgono lasciano poi i rispettivi parcheggi di Padova, Verona, Treviso, Rovigo e Venezia.


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Una volta arrivati in questura i profughi vengono poi identificati e destinati a Hotel della zona.

Ma come vivono all’interno degli Hotel? Nel video viene mostrato come i posti siano spaziosi, con dei letti comodi, un frigorifero che viene rifornito ogni settimana e una televisione.

Durante un’intervista uno di loro afferma: “Non abbiamo Internet. Quando stavamo in Sicilia ce l’avevamo, ma qui no e non sappiamo come tenerci occupati“.

Un altro invece afferma: “Vorrei avere un rasoio per i capelli e una palestra per fare esercizi ma qui dentro non c’è spazio!“. Ecco a voi il video: